Concorso Agenzia Entrate 2025: dove cadono i punti della prova scritta (e le due materie che quasi nessuno prepara)
L'art. 6 del bando Agenzia Entrate 2025 (prot. 290773/2025) elenca in ordine sette materie per la prova scritta del profilo funzionario giuridico-tributario — e le presenta come se pesassero tutte lo stesso. In una prova a crocette non è così: il valore di una materia è il numero di quesiti che porta, e proprio quel numero il bando non lo scrive. Ricostruirlo cambia il modo in cui si distribuisce il tempo di studio. Qui sotto la classifica, con due sorprese: una in cima e una in coda.
Diritto tributario: 15 quesiti su 60, un quarto della prova
Il bando 2025 ridefinisce il profilo come giuridico-tributario per attività di controlli e servizi fiscali: accertamento, contenzioso, crediti d'imposta, adempimento collaborativo. Coerentemente, il diritto tributario è di gran lunga la materia più pesante — 15 quesiti, un quarto esatto della prova, più di qualsiasi altra coppia di materie messa insieme. È il punto in cui ogni ora di studio rende di più: chi ha poco tempo comincia da qui, senza lasciare buchi su TUIR, IVA, Statuto del Contribuente, accertamento e contenzioso.
Subito sotto c'è un secondo blocco compatto: diritto civile e commerciale (8) e diritto amministrativo (8), 16 quesiti in due materie ampie ma dal nucleo prevedibile (obbligazioni, contratti e società; atto e procedimento, L. 241/1990). Diritto tributario più questo blocco fanno 31 quesiti su 60 — poco più della metà della prova in tre sole materie.
La classifica completa delle sette materie
Su una prova simulata da 60 quesiti:
| # | Materia | Domande | Peso |
|---|---|---|---|
| 1 | Diritto tributario ed elementi di teoria dell'imposta | 15 | 25,0% |
| 2 | Diritto civile e commerciale | 8 | 13,3% |
| 2 | Diritto amministrativo | 8 | 13,3% |
| 4 | Contabilità aziendale | 6 | 10,0% |
| 5 | Elementi di diritto penale | 5 | 8,3% |
| 6 | Diritto dell'Unione Europea | 4 | 6,7% |
| 6 | Diritto fallimentare e della crisi d'impresa | 4 | 6,7% |
| — | Lingua inglese (accertamento) | 5 | 8,3% |
| — | Competenze informatiche (accertamento) | 5 | 8,3% |
| Totale | 60 | 100% |
Le sette materie di merito valgono 50 quesiti; l'accertamento di inglese e informatica pesa gli altri 10.
Le due materie in fondo alla classifica sono la vera insidia
Diritto dell'Unione Europea e diritto fallimentare e della crisi d'impresa chiudono la classifica con 4 quesiti ciascuna. Sembrano trascurabili — ed è esattamente il motivo per cui non lo sono. Sono le due materie entrate con il bando 2025 e assenti nel 2023: il materiale di studio in circolazione è più scarso e la maggioranza dei candidati ci arriva impreparata. Su una prova corretta in trentesimi, con soglia a 21/30 e graduatoria affollata, lasciarle a zero significa regalare 8 quesiti che pochi presidiano. Il costo per portarle almeno "in pareggio" è basso proprio perché la concorrenza le trascura. (L'ingresso di queste due materie l'abbiamo ricostruito nel confronto tra il bando 2023 e il 2025.)
In mezzo restano contabilità aziendale (6) ed elementi di diritto penale — reati contro la P.A. e reati tributari (5): programma circoscritto e prevedibile, da chiudere senza dedicarci più tempo del dovuto.
Inglese e informatica ora sono dentro la prova scritta
Nel bando 2025 l'accertamento di lingua inglese e competenze informatiche è previsto all'interno della stessa prova (art. 6.2), non come adempimento a valle. Nella simulazione valgono 10 quesiti su 60 — quanto contabilità e penale sommate. Su una prova in trentesimi, 10 quesiti "facili" preparati bene spostano concretamente la graduatoria: trattarli come un dettaglio è un errore aritmetico.
Priorità di studio, dalla più redditizia alla più economica
- Diritto tributario prima di tutto. È il 25% della prova e il cuore del profilo: nessun'altra materia ha lo stesso ritorno.
- Civile/commerciale e amministrativo come secondo blocco. Con il tributario coprono oltre metà della prova.
- UE e crisi d'impresa: mai a zero. Leggere ma poco presidiate: portarle in pareggio è il modo più economico di guadagnare posizioni.
- Contabilità e penale: chiudili senza dilungarti. Programma prevedibile, 11 quesiti a portata.
- Inglese e informatica: incassa i 10 quesiti. Sono i punti col miglior rapporto tra resa e sforzo.
La simulazione Concorso Pronto del concorso Agenzia Entrate è costruita proprio su questa distribuzione: 60 quesiti, banca da 120 domande e correzione in trentesimi con soglia 21/30, così ti alleni dove cadono davvero i punti invece di trattare le sette materie come equivalenti.
Da dove arrivano questi numeri
Il numero di domande per materia non è pubblicato nel bando: la ripartizione riflette la struttura della simulazione Concorso Pronto, costruita sull'art. 6 del bando prot. 290773/2025 e sull'enfasi del profilo giuridico-tributario. La commissione può adottare una distribuzione diversa; l'ordine di grandezza — tributario dominante, blocco giuridico generale al centro, materie nuove in coda — riflette il baricentro del profilo, non una griglia ufficiale.
Prossimi passi
Le date del bando Agenzia Entrate 2025 possono slittare: tieni d'occhio il calendario dei concorsi pubblici per gli aggiornamenti. Per capire subito a che punto sei, prova le domande gratuite del concorso Agenzia Entrate.
Fonti
- Bando prot. n. 290773/2025 — selezione pubblica per 2.700 funzionari giuridico-tributari (Agenzia delle Entrate), art. 6.
- D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 37 — accertamento di lingua inglese e competenze informatiche nella prova.
- Distribuzione quesiti — blueprint della simulazione Concorso Pronto per il concorso Agenzia Entrate 2025 (60 quesiti; banca da 120 domande).