Concorso Agenzia Entrate: cosa è cambiato nel bando 2025 rispetto al 2023 (materie della prova scritta, riga per riga)
Perché confrontare i due bandi vale più di leggerli separatamente
Nel giro di due anni l'Agenzia delle Entrate ha bandito due grandi concorsi da funzionario:
- Bando 2023, prot. 272034/2023 — 3.970 unità per l'area dei funzionari con profilo di funzionario per attività tributaria.
- Bando 2025, prot. 290773/2025 — 2.700 unità per l'area dei funzionari con profilo di funzionario giuridico-tributario per attività di controlli fiscali e servizi fiscali.
Chi si sta preparando al concorso Agenzia Entrate 2025 legge inevitabilmente materiale di studio che ha come punto di riferimento le materie e la struttura del 2023 — perché è quello il concorso di cui esiste banca dati d'esperienza, tracce e resoconti su forum e canali di preparazione.
Il problema è che il bando 2025 non è una fotocopia del 2023. La lista delle materie della prova scritta è cambiata in modo sostanziale, il profilo è stato ridefinito, e sono comparsi nuovi accertamenti collaterali. Chi studia sul programma vecchio prepara un concorso diverso da quello che affronterà.
Questa analisi è costruita esclusivamente sui due PDF ufficiali dei bandi (art. 6 e articoli connessi) e mette in fila le differenze, in ordine di impatto sul candidato.
1. Profilo: da "attività tributaria" a "giuridico-tributario"
La prima differenza è nel nome del profilo:
- 2023: funzionario per attività tributaria.
- 2025: funzionario giuridico-tributario per attività di controlli fiscali e servizi fiscali.
Non è cosmesi. Il perimetro attività descritto nella parte iniziale del bando 2025 esplicita in modo molto più ampio:
- controllo sostanziale, accertamenti, atti di contestazione, motivazioni;
- indagini finanziarie;
- controlli sui crediti d'imposta e atti per indebito utilizzo del credito;
- procedure di accertamento con adesione;
- tutoraggio grandi imprese, patent box, adempimento collaborativo;
- fatturazione elettronica, cessione dei crediti, sospensione legale.
È un profilo più giuridico e più orientato al contenzioso e alla compliance sostanziale, mentre il 2023 privilegiava la formulazione più generica di "attività tributaria".
Questo spiega la direzione delle materie aggiunte al punto 3.
2. Materie della prova scritta: da 5 a 7
Il confronto testuale dell'art. 6.1 è netto.
Bando 2023 (5 materie):
- Diritto tributario ed elementi di teoria dell'imposta
- Diritto civile e commerciale
- Diritto amministrativo
- Contabilità aziendale
- Elementi di diritto penale (con particolare riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione e ai reati tributari)
Bando 2025 (7 materie):
- Diritto tributario ed elementi di teoria dell'imposta
- Diritto civile e commerciale
- Diritto dell'Unione Europea (nuova)
- Diritto amministrativo
- Contabilità aziendale
- Diritto fallimentare e della crisi e dell'insolvenza d'impresa (nuova)
- Elementi di diritto penale (con particolare riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione e ai reati tributari)
Sono due materie aggiunte, nessuna rimossa. Le cinque materie del 2023 restano tutte, con la stessa formulazione.
Le due materie nuove non sono equivalenti in termini di carico di studio
-
Diritto dell'Unione Europea è una materia trasversale: fonti, procedimenti legislativi, rapporto UE/ordinamento nazionale, giurisdizione della Corte di Giustizia, con — nel contesto AE — un focus prevedibile su IVA intracomunitaria, aiuti di Stato, libertà fondamentali applicate alla fiscalità, direttive DAC. Non è "poco" ma è materia di studio contenuta se affrontata con testo istituzionale.
-
Diritto fallimentare e della crisi e dell'insolvenza d'impresa è, come carico, la vera aggiunta pesante. Il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (CCII) — D.Lgs. 14/2019, in vigore dal 15 luglio 2022 e più volte modificato — riscrive la materia rispetto al vecchio R.D. 267/1942. Un candidato che si è preparato sul programma del 2023 semplicemente non lo ha studiato: va ricostruito da zero, inclusa la composizione negoziata, la liquidazione giudiziale e la disciplina dei crediti tributari nella crisi.
3. Nuovi accertamenti "trasversali" nella prova scritta
Il bando 2025 aggiunge in modo esplicito, all'art. 6.2:
Durante la prova scritta si procede anche all'accertamento della lingua inglese e della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse, in ottemperanza a quanto stabilito nell'art. 37 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165.
Il bando 2023, all'art. 6, non conteneva un'analoga previsione integrata nella prova scritta.
L'accertamento di inglese e informatica di base all'interno della prova scritta è coerente con l'art. 37 del Testo Unico del pubblico impiego, ma spostarlo dentro l'unica prova selettiva ha un effetto operativo: non è più un adempimento a valle, è materia della stessa prova su cui si costruisce la graduatoria.
4. Struttura selettiva e soglia: identica
Su un piano molti candidati sopravvalutano come area di differenza, i due bandi sono allineati:
- Modalità: quesiti a risposta multipla in unica prova scritta.
- Valutazione: in trentesimi.
- Soglia di superamento: 21/30 in entrambi i bandi.
- Nessuna prova orale obbligatoria: la graduatoria si forma sull'esito della prova scritta.
Chi si concentra sulla "soglia" come variabile di rischio ha di fatto lo stesso vincolo del ciclo precedente. Ciò che è cambiato è cosa occorre sapere, non quanto occorre saperlo.
5. Un dato spesso trascurato: gli idonei "in eccedenza" del 20%
Il bando 2023, all'art. 7.4, richiama espressamente l'art. 35, comma 5-ter del D.Lgs. 165/2001 come modificato dal DL 44/2023: sono idonei anche i candidati collocati in graduatoria entro il 20% dei posti banditi.
Su un bando da 3.970 unità si tratta di 794 posti idonei extra teoricamente attingibili per scorrimento. Sul bando 2025 (2.700 unità) la corrispondente fascia idonei, se applicata analogamente, sarebbe di 540 posizioni — un margine che vale la pena tenere presente nella valutazione della probabilità di chiamata.
Questo è il dato che rende il concorso più "grande" di quello che il numero di posti banditi lascia pensare, e va letto insieme al monitoraggio delle graduatorie vigenti DFP di cui abbiamo parlato in un altro pezzo.
6. Cosa cambia concretamente per chi si prepara
Sintesi operativa delle sei differenze principali:
| Aspetto | Bando 2023 (3.970) | Bando 2025 (2.700) |
|---|---|---|
| Profilo | Attività tributaria | Giuridico-tributario |
| Materie prova scritta | 5 | 7 |
| Diritto UE | assente | inclusa |
| Diritto fallimentare / CCII | assente | inclusa |
| Inglese + informatica in prova scritta | non esplicitati | esplicitati (art. 6.2) |
| Soglia superamento | 21/30 | 21/30 |
Tre indicazioni pratiche:
-
Non studiare sulla struttura del 2023. Chi usa banche dati e simulazioni tarate sul 2023 come benchmark deve integrare due materie autonome, non integrarle come sotto-capitoli delle altre.
-
Prioritizza il CCII sul vecchio diritto fallimentare. Il D.Lgs. 14/2019, come modificato dal correttivo del 2024, è il testo di riferimento. Chi ha studiato solo la Legge Fallimentare (R.D. 267/1942) sta preparando la materia sbagliata.
-
Non sottovalutare l'accertamento di inglese e informatica. Nel contesto della prova scritta unica, ogni quesito conta: l'effetto marginale su una graduatoria molto affollata è tutt'altro che trascurabile.
Se stai preparando il concorso Agenzia Entrate 2025 e vuoi lavorare su una banca domande allineata al nuovo perimetro delle 7 materie — incluse UE e crisi d'impresa — il pack QCM Concorso Pronto è costruito sull'art. 6 del bando 290773/2025, non su quello del 2023.
Fonti
- Bando prot. n. 290773/2025 — Selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato di 2.700 funzionari giuridico-tributari (Agenzia delle Entrate).
- Bando prot. n. 272034/2023 — Selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato di 3.970 unità per l'area dei funzionari per attività tributaria (Agenzia delle Entrate).
- D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 — Testo Unico del pubblico impiego, art. 35 e art. 37.
- D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 — Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (CCII), e correttivi successivi.