2.700 posti Agenzia Entrate 2025: la mappa reale dei posti per regione (e perché il Sud è tornato dentro)

Perché la mappa dei posti conta più del numero totale

Il concorso Agenzia delle Entrate 2025 bandisce 2.700 posti per funzionari giuridico-tributari. Il numero fa notizia, ma è il dato aggregato — quello che fissa il candidato sulla scala nazionale — a nascondere la parte più utile per chi si iscrive: dove sono davvero questi posti.

L'Allegato B del bando (art. 1.1, prot. 290773/2025) elenca la ripartizione posti per Direzione Regionale e per le Strutture Centrali. Incrociarla con la popolazione residente ISTAT e con la ripartizione del bando 2023 (prot. 272034/2023, 3.970 posti) restituisce tre osservazioni che nessun bando riassume in modo esplicito:

  1. Il 2025 reintegra 7 regioni del Sud e delle Isole che il 2023 aveva escluso.
  2. Alcune regioni "storiche" — in particolare Toscana e Veneto — vedono una riduzione drastica del proprio peso rispetto al 2023.
  3. Il rapporto posti / 100.000 abitanti varia in un range altissimo, da 1,4 (Toscana) a oltre 15 (Provincia autonoma di Trento). Chi guarda solo la cifra assoluta si perde questa asimmetria.

1. La distribuzione integrale (Allegato B del bando 2025)

Ricostruzione della tabella art. 1.1 del bando 290773/2025:

Regione / Struttura Posti 2025 % sul totale
Lazio e Strutture Centrali 463 17,1%
di cui Strutture Centrali 170 6,3%
di cui Lazio (Direzione Regionale) 293 10,9%
Lombardia 555 20,6%
Campania 222 8,2%
Puglia 165 6,1%
Sicilia 165 6,1%
Emilia-Romagna 160 5,9%
Piemonte 158 5,9%
Veneto 150 5,6%
Calabria 95 3,5%
Trento (Provincia autonoma) 85 3,1%
Abruzzo 70 2,6%
Liguria 68 2,5%
Sardegna 65 2,4%
Marche 60 2,2%
Friuli-Venezia Giulia 59 2,2%
Toscana 50 1,9%
Umbria 35 1,3%
Basilicata 30 1,1%
Molise 30 1,1%
Valle d'Aosta 15 0,6%
Totale 2.700 100%

Nota: la Provincia autonoma di Bolzano non compare nella ripartizione perché, in applicazione dell'art. 32-quater del DPR 752/1976 sulla proporzionale linguistica, la selezione per Bolzano è espletata con bando distinto dal Direttore provinciale.

2. Il vero delta: 7 regioni riaperte rispetto al 2023

Ricostruendo l'art. 1.1 del bando 272034/2023 (3.970 posti "attività tributaria"), la ripartizione era limitata a 14 Direzioni: DP Bolzano, DP Trento, DR Abruzzo, DR Emilia-Romagna, DR FVG, DR Lazio e Uffici Centrali, DR Liguria, DR Lombardia, DR Marche, DR Piemonte, DR Sardegna, DR Toscana, DR Umbria, DR Veneto.

Le 7 regioni assenti dal bando 2023 erano:

  • Basilicata,
  • Calabria,
  • Campania,
  • Molise,
  • Puglia,
  • Sicilia,
  • Valle d'Aosta.

Nel 2025 tutte e sette rientrano nel bando. È il cambio strutturale più significativo tra i due cicli e riporta la selezione nazionale su una base territorialmente completa.

Impatto quantitativo: le sette regioni riaperte pesano nel 2025 per 712 posti su 2.700, pari al 26,4% del totale. Un candidato residente in queste regioni, che nel 2023 avrebbe dovuto necessariamente iscriversi in un'altra Direzione e accettarne la sede, oggi ha la sua Direzione Regionale come sede di riferimento.

3. Chi ha perso peso relativo tra 2023 e 2025

Nelle regioni presenti in entrambi i bandi, il confronto delle quote percentuali è netto:

Regione Quota 2023 Quota 2025 Delta
Lombardia 22,7% 20,6% −2,1 pt
Lazio + Uff. Centrali 20,2% 17,1% −3,0 pt
Piemonte 8,8% 5,9% −3,0 pt
Emilia-Romagna 8,8% 5,9% −2,9 pt
Toscana 8,3% 1,9% −6,5 pt
Veneto 17,1% 5,6% −11,6 pt
Liguria 3,8% 2,5% −1,3 pt
Marche 2,0% 2,2% +0,2 pt
FVG 2,0% 2,2% +0,1 pt
Sardegna 2,0% 2,4% +0,4 pt
Umbria 0,5% 1,3% +0,8 pt
Abruzzo 2,5% 2,6% +0,1 pt
Trento 0,5% 3,1% +2,6 pt

I cali marcati di Toscana (−6,5 punti) e Veneto (−11,6 punti) non sono un semplice effetto di "torta più piccola": in valori assoluti la Toscana passa da 330 a 50 posti, il Veneto da 680 a 150. È una riduzione di oltre l'80% in entrambi i casi.

4. Il rapporto posti / 100.000 abitanti (ISTAT)

Usando la popolazione residente ISTAT al 1 gennaio 2024 come denominatore, il rapporto posti banditi per 100.000 abitanti nel bando 2025 varia in modo estremo:

Regione Posti Popolazione (000) Posti / 100k vs. media naz.
Trento (PA) 85 542 15,7 3,4×
Valle d'Aosta 15 123 12,2 2,6×
Molise 30 286 10,5 2,3×
Lazio (solo DR, escl. SC) 293 5.709 5,1 1,1×
Basilicata 30 525 5,7 1,2×
Lombardia 555 10.066 5,5 1,2×
Abruzzo 70 1.267 5,5 1,2×
Calabria 95 1.828 5,2 1,1×
FVG 59 1.193 4,9 1,1×
Liguria 68 1.512 4,5 1,0×
Puglia 165 3.865 4,3 0,9×
Sardegna 65 1.554 4,2 0,9×
Umbria 35 851 4,1 0,9×
Marche 60 1.480 4,1 0,9×
Campania 222 5.569 4,0 0,9×
Piemonte 158 4.255 3,7 0,8×
Emilia-Romagna 160 4.477 3,6 0,8×
Sicilia 165 4.775 3,5 0,7×
Veneto 150 4.857 3,1 0,7×
Toscana 50 3.659 1,4 0,3×
Italia (esc. Bolzano) 2.700 58.454 4,6 1,0×

Osservazioni rilevanti per un candidato:

  • Toscana è l'anomalia strutturale del 2025. Con 1,4 posti / 100.000 abitanti è la regione con la densità di offerta più bassa del bando, quasi un terzo della media nazionale. Chi punta la sede Toscana affronta un rapporto candidati/posti prevedibilmente più alto del resto del Paese.

  • Piccole regioni ad alto rapporto: Trento, Valle d'Aosta e Molise hanno un rapporto posti-abitanti 2–3× la media nazionale. Non è "vantaggio" in senso di prova più facile — il concorso è nazionale, la prova è la stessa — ma per un candidato che può scegliere la Direzione di riferimento in base a residenza o titolo di preferenza, questi valori sono un segnale sull'intensità relativa della domanda.

  • Il Sud rientra ma con densità sotto la media: Campania (4,0), Sicilia (3,5), Puglia (4,3) restano sotto o intorno alla media, coerentemente con la storica sotto-rappresentazione del personale AE nel Meridione — che è precisamente la variabile che il Piano dei Fabbisogni sta cercando di riequilibrare.

5. Perché la sede è una scelta strategica, non un dettaglio

Nel concorso Agenzia Entrate la graduatoria è regionale, non nazionale (art. 7 del bando 2025). Ciò significa che il candidato compete con chi ha scelto la stessa Direzione, non con l'intera platea.

Tre implicazioni pratiche:

  1. La densità posti-per-abitante è un proxy grezzo ma utile della pressione competitiva locale. In condizioni ceteris paribus, una regione con 1,4 posti / 100.000 abitanti (Toscana) e una con 15,7 (Trento) presentano ambienti competitivi profondamente diversi anche a parità di preparazione.

  2. Il ritorno delle 7 regioni del Sud cambia le probabilità di chiamata a valle. Il 20% di idonei in eccedenza (art. 35, co. 5-ter, D.Lgs. 165/2001) — regola già applicata nel 2023 — su un bando territorialmente più capillare vale ~540 posti extra distribuiti in modo molto più bilanciato, incluse regioni prima non servite.

  3. La sede di prima assegnazione non è la sede definitiva, ma pesa nel medio periodo. Trasferimenti interni e opzioni di mobilità dipendono dalla microstruttura della Direzione Provinciale di arrivo. Chi entra in una DR con molte sedi (Lombardia, Lazio) ha più flessibilità di rotazione rispetto a chi entra in una DR piccola.

6. Cosa fare adesso, con questi dati sotto mano

  • Compara la Direzione scelta con quella confinante. Se stai valutando la Toscana, la Direzione di Emilia-Romagna (3,6/100k) o Liguria (4,5/100k) offrono, a parità di preparazione, un rapporto posti-abitanti più favorevole.

  • Non escludere le regioni del Sud rientrate. Basilicata (5,7/100k) e Calabria (5,2/100k) hanno densità di offerta sopra la media nazionale: sono la sorpresa positiva del bando 2025.

  • Prepara la prova, non la geografia. La materia si è ampliata (vedi il nostro confronto sul bando 2023 vs. 2025): sono state aggiunte diritto UE e diritto della crisi d'impresa. La scelta della Direzione ottimizza il rischio, la preparazione decide l'esito.

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Fonti

  • Bando prot. n. 290773/2025 — Selezione pubblica 2.700 funzionari giuridico-tributari (Agenzia delle Entrate), art. 1 (Ripartizione dei posti) e art. 6.
  • Bando prot. n. 272034/2023 — Selezione pubblica 3.970 unità funzionari per attività tributaria (Agenzia delle Entrate), art. 1.
  • ISTAT — Popolazione residente al 1 gennaio 2024, dati per regione.
  • D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 35, co. 5-ter (idonei in eccedenza al 20% dei posti banditi).