Esame Avvocato 2026: perché la sessione di dicembre è diversa da tutte quelle degli ultimi tre anni
Un dettaglio che la maggior parte delle guide sta ancora sbagliando
Chi cerca informazioni sull'Esame Avvocato 2026 trova spesso la stessa frase: "la prova scritta consiste in un parere motivato e in un atto giudiziario, come previsto dalla riforma del 2021". È impreciso, e la differenza non è cosmetica. La riforma del D.Lgs. 17/2021 ha introdotto, a partire dalla sessione 2023, un regime semplificato con una sola prova scritta — non due. Le sessioni 2023, 2024 e 2025 si sono svolte tutte con un unico elaborato scritto. Il doppio scritto (parere motivato + atto giudiziario, 7 ore ciascuno) è stato reintrodotto con un decreto-legge approvato a giugno 2026, "per recuperare una maggiore articolazione della verifica scritta" — e la sessione di dicembre 2026 è la prima ad applicarlo.
Per chi si è informato guardando alle sessioni più recenti (magari un praticante che ha seguito da vicino la sessione 2025, con un solo elaborato), il formato reale della prova 2026 è diverso da quello che si aspettava. Non un aggiornamento marginale: il doppio impegno di 14 ore di scrittura giuridica su due giorni consecutivi (15 e 16 dicembre), invece di una sola prova.
Il trend dei candidati: crollo post-Covid, poi ripresa
Al di là del formato, i numeri di chi si presenta all'esame raccontano un'altra storia interessante. Tra il 2019 e il 2023 i partecipanti alla sessione si sono più che dimezzati:
| Sessione | Candidati | Variazione |
|---|---|---|
| 2019 | 22.199 | — |
| 2020 | 22.750 | +2,5% (sessione con doppia prova orale, formula pandemica) |
| 2023 | 9.703 | punto più basso della serie |
| 2024 | 10.316 | +6% |
| 2025 | ~11.164 | in ulteriore crescita |
Il calo si è fatto più marcato dopo la pandemia, non durante: la sessione 2020, gestita con una formula emergenziale a doppia prova orale, aveva addirittura tenuto i numeri stabili rispetto al 2019. È negli anni successivi che l'interesse per la professione forense è crollato, fino al minimo del 2023. Dal 2024 la tendenza si è invertita: due sessioni consecutive di crescita, anche se i volumi restano circa la metà di quelli pre-2020. La sessione 2026, la cui finestra domande si chiude l'11 novembre, è quella su cui si giocherà la conferma (o meno) di questa ripresa — e sarà anche la prima a doverla confermare sotto il nuovo doppio scritto, un formato più impegnativo che potrebbe scoraggiare parte dei candidati indecisi.
Il tasso di promozione: più instabile di quanto sembri
Il tasso di superamento della prova scritta a livello nazionale non è una costante. Nella sessione 2022 si è fermato poco sopra il 40%; nella sessione 2023, il 55% dei 9.703 candidati (5.390 persone) ha superato lo scritto. Una differenza di 15 punti percentuali tra due sessioni consecutive, a parità (allora) di formato d'esame — un promemoria che "quanti passano" dipende anche da fattori che cambiano di anno in anno (severità media delle sottocommissioni, taratura dei criteri di correzione), non solo dalla preparazione dei candidati.
Il dato più originale: dove ti esaminano conta quanto cosa sai
Il dato più interessante emerso incrociando i risultati per Corte d'Appello (sessione 2022, il dataset più completo reperito con il dettaglio per singola sede) è la varianza geografica del tasso di promozione alla prova scritta:
| Corte d'Appello | Promossi allo scritto |
|---|---|
| Torino | 60% |
| Campobasso | 58% |
| Palermo | 57% |
| Messina | 53% |
| Roma | 47% |
| Milano | 45% |
| Napoli | 32% |
| Cagliari | 31% |
| Salerno | 29% |
| Genova | 28% |
| Trieste | 25% |
| Caltanissetta | 25% |
Media nazionale: poco sopra il 40%. Il divario tra la sede migliore (Torino, 60%) e le peggiori (Trieste e Caltanissetta, 25%) è di 35 punti percentuali — più del doppio delle probabilità di superare lo scritto, a seconda di quale sottocommissione corregge il tuo elaborato. Napoli, la sede con più candidati in assoluto insieme a Roma e Milano, si è fermata al 32%: tra le peggiori percentuali tra le grandi sedi.
Il candidato non sceglie la propria sottocommissione: viene assegnato in base alla residenza, e le sedi vengono abbinate a coppie all'interno di "fasce" di dimensione omogenea (definite dal Ministero per la sessione 2025: fascia A per Roma, Napoli e Milano; altre fasce per le sedi minori), con correzione incrociata tra le due sedi abbinate. È un fattore che non controlli: puoi solo controllare quanto sei preparato prima di sapere dove verrai esaminato.
Cosa significa in pratica per chi affronta la sessione 2026
- Il formato 2026 non ha ancora uno storico di riferimento. Il doppio scritto non è mai stato applicato nella forma attuale nelle ultime tre sessioni: nessuno ha ancora dati di superamento sotto questo specifico regime. Diffida di chi promette percentuali di successo basate sulle sessioni 2023-2025 — sono un formato diverso.
- Prepara entrambi gli elaborati, non uno solo. Con 14 ore complessive su due giorni, la resistenza alla scrittura giuridica prolungata conta quanto la conoscenza della materia.
- La sede pesa, ma non è nelle tue mani. La varianza tra Corti d'Appello (fino a 35 punti percentuali nel 2022) è un fattore esterno. L'unica leva che hai è arrivare più preparato possibile, a prescindere da dove verrai esaminato.
- Ripassa le materie con un quiz mirato, senza scambiarlo per una simulazione della prova. L'esame avvocato non è a risposta multipla (è scrittura giuridica libera + orale): un quiz di autovalutazione — come quello di ConcorsoPronto su civile, penale, amministrativo, processuale, ordinamento forense e deontologia — serve a controllare velocemente le lacune sulle materie, non a "simulare" il formato reale della prova.
Nota metodologica e avvertenze
I numeri di questo articolo vengono da fonti giornalistiche e istituzionali diverse, non da un'unica serie storica ufficiale del Ministero della Giustizia (che non pubblica una tabella unificata multi-sessione con il dettaglio per Corte d'Appello). Il dato più completo per sede reperito è quello della sessione 2022; per le sessioni più recenti (2024, 2025) sono disponibili solo dati nazionali aggregati o parziali per singola corte, non una tabella comparabile punto per punto — motivo per cui il confronto geografico di questo articolo usa il 2022 come riferimento, indicandolo esplicitamente. I dati sui candidati 2021 e 2022 non sono stati reperiti con la stessa precisione delle altre annualità e sono stati omessi dalla tabella del trend, per non presentare stime come dati certi. Il cambio di formato per la sessione 2026 (da prova scritta unica a doppia prova scritta) è confermato da più fonti giornalistiche specializzate successive al decreto-legge di giugno 2026.
Fonti
- Trend candidati 2019-2024 e dato 2025 (~11.164): NT+ Diritto / Iusletter ("Avvocati, si ferma il crollo dei partecipanti all'esame"), gnewsonline.it, diritto.it.
- Sessione 2023 (9.703 candidati, 5.390 idonei, 55%): edizioni.simone.it, mondoprofessionisti.it, il Dubbio.
- Percentuali per Corte d'Appello, sessione 2022 (Torino, Campobasso, Palermo, Messina, Napoli, Milano, Roma, Cagliari, Salerno, Genova, Trieste, Caltanissetta): informa-press.it ("Esame avvocati: Salerno e Napoli tra le maglie nere di promossi per corte d'appello").
- Sistema di abbinamento delle sedi per fasce, sessione 2025: gnewsonline.it ("Avvocato, esame 2025: abbinamento corti d'appello").
- Reintroduzione del doppio scritto per la sessione 2026 (decreto-legge giugno 2026): dirittoegiustizia.it ("Esame avvocato 2026: pubblicato il bando, debutta il nuovo sistema con due prove scritte"), miolegale.it ("Riforma esame avvocato 2026: tornano due prove scritte"), altalex.com.
- Date e formato ufficiale sessione 2026 (15-16 dicembre, 7 ore, soglia 18/30, colloquio orale in 5 parti): altalex.com, giuricivile.it, simoneconcorsi.it.