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Esame Avvocato — 20 quiz gratuiti

Un estratto della banca dati completa: 20 domande con correzione e spiegazione, distribuite su tutte le materie del programma. Nessuna registrazione richiesta.

  1. Diritto civile

    Quali sono le fonti delle obbligazioni secondo l'art. 1173 c.c.?

    1. Solo il contratto
    2. Contratto, fatto illecito e ogni altro atto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento
    3. Solo la legge
    4. Solo il fatto illecito
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    Risposta corretta: B

    L'art. 1173 c.c. individua tre fonti: il contratto, il fatto illecito e ogni altro atto o fatto idoneo a produrre obbligazioni in conformità dell'ordinamento giuridico (es. promessa unilaterale, gestione di affari).

  2. Diritto civile

    Quali sono gli elementi essenziali del contratto ai sensi dell'art. 1325 c.c.?

    1. Accordo, causa, oggetto e forma quando prescritta a pena di nullità
    2. Solo accordo e oggetto
    3. Accordo, prezzo e testimoni
    4. Causa e forma scritta sempre
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    Risposta corretta: A

    L'art. 1325 c.c. elenca quattro requisiti: l'accordo delle parti, la causa, l'oggetto e la forma, quest'ultima solo se prescritta dalla legge sotto pena di nullità.

  3. Diritto civile

    Cosa distingue il contratto preliminare dal contratto definitivo?

    1. Nessuna differenza giuridica
    2. Il preliminare obbliga le parti a stipulare il definitivo, non produce ancora gli effetti finali del contratto
    3. Il preliminare è sempre nullo
    4. Il preliminare trasferisce subito la proprietà
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    Risposta corretta: B

    Il contratto preliminare (art. 1351 c.c.) crea l'obbligo di concludere un successivo contratto definitivo; non produce di per sé l'effetto traslativo o gli altri effetti tipici del contratto definitivo.

  4. Diritto civile

    Quando opera la clausola risolutiva espressa ex art. 1456 c.c.?

    1. Automaticamente alla scadenza del termine
    2. Solo dopo sentenza del giudice
    3. Quando la parte interessata dichiara di volersi avvalere della clausola
    4. Mai, è sempre necessaria la diffida ad adempiere
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: C

    La clausola risolutiva espressa opera quando la parte non inadempiente dichiara all'altra di volersene avvalere; la risoluzione si verifica di diritto da quel momento, senza necessità di pronuncia costitutiva del giudice.

  5. Diritto processuale civile

    Cosa sancisce il principio del contraddittorio ex art. 101 c.p.c.?

    1. Il giudice decide senza sentire le parti
    2. Il giudice non può statuire su domande senza che le parti abbiano potuto interloquire
    3. Solo l'attore ha diritto di parola
    4. Il contraddittorio riguarda solo il processo penale
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 101 c.p.c. sancisce che il giudice deve, salvo casi eccezionali previsti dalla legge, garantire alle parti la possibilità di essere sentite prima di decidere.

  6. Diritto processuale civile

    Quali sono gli elementi essenziali dell'atto di citazione ex art. 163 c.p.c.?

    1. Solo la firma dell'avvocato
    2. Indicazione delle parti, del giudice adito, dell'oggetto e delle ragioni della domanda (petitum e causa petendi), con invito a costituirsi
    3. Solo la data
    4. Nessun requisito formale
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 163 c.p.c. elenca i requisiti dell'atto di citazione: parti, tribunale, petitum, causa petendi, mezzi di prova e invito al convenuto a costituirsi nei termini di legge.

  7. Diritto penale

    Cosa sancisce il principio di legalità in materia penale (art. 25 Cost., art. 1 c.p.)?

    1. Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente previsto come reato dalla legge previgente al fatto commesso
    2. Il giudice può creare nuovi reati per analogia
    3. Le pene possono essere applicate retroattivamente sempre
    4. Il principio riguarda solo il diritto civile
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: A

    Il principio di legalità (nullum crimen, nulla poena sine lege) impone che un fatto sia punibile solo se previsto come reato da una legge vigente al momento della sua commissione, escludendo analogia in malam partem e retroattività sfavorevole.

  8. Diritto penale

    Cos'è il dolo ex art. 43 c.p.?

    1. La volontà e la rappresentazione dell'evento dannoso o pericoloso conseguenza dell'azione od omissione
    2. La semplice negligenza
    3. L'assenza di qualsiasi intenzione
    4. Un'aggravante automatica
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: A

    L'art. 43 c.p. definisce il delitto doloso come quello in cui l'evento dannoso o pericoloso è previsto e voluto dall'agente come conseguenza della propria azione od omissione.

  9. Diritto penale

    Cosa caratterizza la colpa ex art. 43 c.p.?

    1. L'evento non voluto, che si verifica per negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi/regolamenti
    2. La volontà piena dell'evento
    3. Solo l'omissione di soccorso
    4. L'assenza totale di responsabilità
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: A

    Il delitto colposo si ha quando l'evento, anche se preveduto, non è voluto dall'agente e si verifica a causa di negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.

  10. Diritto penale

    Quando si configura il tentativo ex art. 56 c.p.?

    1. Quando il reato è pienamente consumato
    2. Quando l'agente compie atti idonei diretti in modo non equivoco a commettere un delitto, senza che l'azione si compia o l'evento si verifichi
    3. Solo nei reati colposi
    4. Mai, in diritto italiano il tentativo non è punibile
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 56 c.p. punisce chi compie atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere un delitto, quando l'azione non si compie o l'evento non si verifica, con pena diminuita rispetto al reato consumato.

  11. Diritto processuale penale

    Quali sono le fasi principali del procedimento penale ordinario?

    1. Solo il dibattimento
    2. Indagini preliminari, eventuale udienza preliminare, dibattimento
    3. Solo le indagini preliminari
    4. Solo l'udienza preliminare
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    Risposta corretta: B

    Il procedimento penale ordinario si articola tipicamente in indagini preliminari (condotte dal PM), udienza preliminare (per i reati che la prevedono) e dibattimento, nel quale si forma la prova nel contraddittorio delle parti.

  12. Diritto processuale penale

    Chi è titolare dell'azione penale ex art. 112 Cost.?

    1. La persona offesa
    2. Il pubblico ministero, secondo il principio di obbligatorietà
    3. Il giudice
    4. Il difensore dell'imputato
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 112 Cost. attribuisce al pubblico ministero l'obbligo di esercitare l'azione penale ogni volta che ricorrano i presupposti di legge, secondo il principio di obbligatorietà dell'azione penale.

  13. Diritto amministrativo

    Quali sono i principi generali dell'attività amministrativa ex art. 1 L. 241/1990?

    1. Economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza
    2. Solo la segretezza degli atti
    3. Solo l'efficacia, senza altri criteri
    4. Nessun principio è codificato
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: A

    L'art. 1 della L. 241/1990 individua i principi generali dell'attività amministrativa: economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza, oltre al rispetto dei principi del diritto dell'Unione Europea.

  14. Diritto amministrativo

    Che ruolo ha il responsabile del procedimento ex art. 5 L. 241/1990?

    1. Nessun ruolo definito dalla legge
    2. Cura l'istruttoria e ogni altro adempimento del procedimento, garantendo la comunicazione con l'interessato
    3. Decide sempre al posto del dirigente
    4. È sempre un giudice
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 5 L. 241/1990 attribuisce al responsabile del procedimento la cura dell'istruttoria e degli adempimenti procedurali, come referente per il cittadino nell'ambito del procedimento amministrativo.

  15. Diritto amministrativo

    Cos'è il diritto di accesso agli atti amministrativi ex art. 22 L. 241/1990?

    1. Il diritto di chiunque di prendere visione ed estrarre copia di documenti amministrativi, in presenza di un interesse diretto, concreto e attuale
    2. Un diritto assoluto e illimitato
    3. Riguarda solo i dipendenti pubblici
    4. È stato abolito nel 2005
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    Risposta corretta: A

    L'art. 22 L. 241/1990 riconosce il diritto di accesso ai soggetti privati e pubblici portatori di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento richiesto.

  16. Diritto commerciale

    Qual è la principale differenza tra società di persone e società di capitali quanto a responsabilità dei soci?

    1. Nessuna differenza
    2. Nelle società di persone i soci rispondono, di regola, illimitatamente e solidalmente; nelle società di capitali la responsabilità è di norma limitata al capitale conferito
    3. Nelle società di capitali i soci rispondono sempre con il patrimonio personale
    4. Le società di persone non hanno mai soci illimitatamente responsabili
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    Nelle società di persone (s.n.c., s.a.s. per i soci accomandatari) i soci rispondono di regola illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali; nelle società di capitali (s.p.a., s.r.l.) la responsabilità dei soci è limitata alla quota conferita.

  17. Diritto commerciale

    Cosa caratterizza la s.r.l. quanto al capitale sociale?

    1. Capitale minimo elevatissimo obbligatorio
    2. Responsabilità limitata dei soci e capitale sociale che può anche essere simbolico (s.r.l. semplificata) o comunque ridotto rispetto alla s.p.a.
    3. Nessun capitale è richiesto
    4. Responsabilità sempre illimitata
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    Risposta corretta: B

    La s.r.l. è caratterizzata dalla responsabilità limitata dei soci e da una disciplina che consente, nella forma semplificata, un capitale sociale anche simbolico, con adempimenti semplificati rispetto alla società per azioni.

  18. Ordinamento forense e deontologia

    Quale legge disciplina l'ordinamento della professione forense?

    1. L. 247/2012
    2. L. 241/1990
    3. D.Lgs. 165/2001
    4. L. 190/2012
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: A

    La L. 247/2012 ("Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense") regola l'accesso, l'esercizio e i doveri della professione di avvocato, oltre agli organi dell'avvocatura.

  19. Ordinamento forense e deontologia

    Cosa impone il Codice Deontologico Forense in tema di competenza e aggiornamento?

    1. Nessun obbligo di aggiornamento
    2. L'avvocato ha il dovere di mantenere la propria competenza professionale mediante un costante aggiornamento
    3. L'aggiornamento è facoltativo e mai sanzionabile
    4. Riguarda solo i praticanti
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    Il Codice Deontologico Forense impone all'avvocato il dovere di formazione e aggiornamento professionale continuo, quale componente essenziale della competenza richiesta per l'esercizio della professione.

  20. Tecnica delle prove scritte

    Quale struttura è tipicamente raccomandata per un parere motivato?

    1. Elenco di articoli di legge senza commento
    2. Individuazione dei nodi problematici del caso, ricostruzione del quadro normativo e giurisprudenziale rilevante, soluzione motivata e conclusiva
    3. Riassunto dei fatti senza alcuna soluzione
    4. Trascrizione integrale del codice civile
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    Un parere motivato efficace individua le questioni giuridiche sollevate dal caso, ricostruisce le norme e gli orientamenti giurisprudenziali pertinenti (anche contrastanti) e giunge a una soluzione argomentata e motivata, senza restare generico.

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