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Assistente Amm. SSR Marche — 20 quiz gratuiti

Un estratto della banca dati completa: 20 domande con correzione e spiegazione, distribuite su tutte le materie del programma. Nessuna registrazione richiesta.

  1. Diritto amministrativo

    La legge 7 agosto 1990, n. 241 disciplina in via generale:

    1. il procedimento amministrativo e il diritto di accesso ai documenti amministrativi
    2. esclusivamente il processo penale
    3. il diritto di famiglia
    4. la contabilità di Stato
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    Risposta corretta: A

    La L. 241/1990 è la legge generale sul procedimento amministrativo: detta le regole comuni per la formazione degli atti della P.A. e disciplina l'accesso ai documenti amministrativi.

  2. Diritto amministrativo

    Le fasi in cui si articola il procedimento amministrativo sono, nell'ordine:

    1. iniziativa, istruttoria, decisoria ed eventuale fase integrativa dell'efficacia
    2. solo decisoria e di pubblicazione
    3. reclamo, appello, cassazione
    4. solo istruttoria e sanzionatoria
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    Risposta corretta: A

    Il procedimento si sviluppa nella fase di iniziativa (d'ufficio o su istanza di parte), nella fase istruttoria (accertamento dei fatti), in quella decisoria (adozione del provvedimento) ed eventualmente in una fase integrativa dell'efficacia (es. controlli, comunicazioni).

  3. Diritto amministrativo

    Il responsabile del procedimento amministrativo, ai sensi dell'art. 5 della L. 241/1990:

    1. è individuato dal dirigente dell'unità organizzativa competente e cura l'istruttoria fino all'adozione del provvedimento finale
    2. è nominato dal candidato interessato al procedimento
    3. non è obbligatorio nella pubblica amministrazione
    4. coincide sempre con il Direttore Generale dell'ente
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    Risposta corretta: A

    L'art. 5 L. 241/1990 impone a ciascuna amministrazione di individuare, per ogni procedimento, un responsabile che ne cura l'istruttoria e ogni altro adempimento, salva l'adozione del provvedimento finale se di competenza di altro organo.

  4. Diritto costituzionale

    La Costituzione italiana è strutturata in:

    1. un unico titolo dedicato esclusivamente al Governo
    2. due soli articoli generali
    3. solo disposizioni transitorie e finali
    4. principi fondamentali (artt. 1-12), una parte I sui diritti e doveri dei cittadini e una parte II sull'ordinamento della Repubblica
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    Risposta corretta: D

    La Costituzione si articola in 12 articoli di Principi fondamentali, nella Parte I (Diritti e doveri dei cittadini, artt. 13-54) e nella Parte II (Ordinamento della Repubblica, artt. 55-139), oltre a XVIII disposizioni transitorie e finali.

  5. Diritto costituzionale

    L'art. 1 della Costituzione stabilisce che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e che:

    1. non esiste alcun limite all'esercizio della sovranità popolare
    2. la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
    3. la sovranità appartiene esclusivamente al Parlamento
    4. la sovranità appartiene al Governo in carica
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    Risposta corretta: B

    L'art. 1, secondo comma, Cost. attribuisce la sovranità al popolo, precisando che essa è esercitata nelle forme e nei limiti fissati dalla Costituzione stessa: non è quindi un potere assoluto e illimitato.

  6. Elementi di diritto penale e reati contro la P.A.

    Il delitto di concussione (art. 317 c.p.) è commesso dal pubblico ufficiale che:

    1. svolge attività di volontariato extra-lavorativo
    2. esercita legittimamente un potere discrezionale previsto dalla legge
    3. riceve spontaneamente un regalo di modico valore consentito dagli usi
    4. abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o promettere indebitamente denaro o altra utilità
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    Risposta corretta: D

    L'art. 317 c.p. punisce il pubblico ufficiale (dopo la riforma del 2012 non più l'incaricato di pubblico servizio) che, abusando della qualità o dei poteri, costringe altri a dare o promettere indebitamente denaro o altra utilità: la condotta è costrittiva, a differenza dell'induzione indebita.

  7. Elementi di diritto penale e reati contro la P.A.

    Il reato di corruzione propria (art. 319 c.p.) si configura quando il pubblico ufficiale, per denaro o altra utilità:

    1. rifiuta qualsiasi vantaggio offertogli dal privato
    2. compie un atto contrario ai doveri d'ufficio, in accordo con il privato corruttore
    3. denuncia spontaneamente un tentativo di corruzione
    4. compie regolarmente un atto dovuto d'ufficio, senza alcun compenso
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    Risposta corretta: B

    La corruzione propria (art. 319 c.p.) riguarda il compimento di un atto contrario ai doveri d'ufficio (o l'omissione/ritardo di un atto dovuto) dietro compenso indebito, con un accordo illecito tra pubblico ufficiale e privato; è punita più gravemente della corruzione per l'esercizio della funzione.

  8. Testo unico del pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001)

    Il D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 ('Testo unico del pubblico impiego') disciplina:

    1. esclusivamente il rapporto di lavoro dei magistrati
    2. l'organizzazione degli uffici e i rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche
    3. solo il trattamento pensionistico dei dipendenti privati
    4. esclusivamente le società a partecipazione pubblica quotate in borsa
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    Risposta corretta: B

    Il D.Lgs. 165/2001 reca i principi generali sull'organizzazione degli uffici e sui rapporti di lavoro e impiego alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, come definite dall'art. 1, comma 2, dello stesso decreto.

  9. Testo unico del pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001)

    La c.d. privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico, disciplinata dall'art. 2 del D.Lgs. 165/2001, comporta che:

    1. il rapporto di lavoro pubblico è sempre regolato da un provvedimento unilaterale non contrattuale
    2. il datore di lavoro pubblico non può stipulare contratti collettivi
    3. i rapporti di lavoro dei dipendenti pubblici sono disciplinati dalle disposizioni del codice civile e dalle leggi sul lavoro subordinato nell'impresa, salve le deroghe espressamente previste
    4. tutti i pubblici dipendenti restano soggetti esclusivamente al diritto amministrativo
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    Risposta corretta: C

    La riforma degli anni '90 ha 'privatizzato' il pubblico impiego (con l'eccezione del personale in regime di diritto pubblico, art. 3): i rapporti sono ora disciplinati dal codice civile e dalle leggi sul lavoro privato, oltre che dai contratti collettivi.

  10. Testo unico del pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001)

    Ai sensi dell'art. 2, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, i rapporti di lavoro dei dipendenti pubblici sono regolati:

    1. esclusivamente da atti unilaterali del dirigente, senza alcun ruolo della contrattazione collettiva
    2. solo dalle disposizioni regolamentari interne di ciascun ente
    3. dai contratti collettivi, in armonia con la disciplina codicistica e le leggi sul lavoro subordinato privato
    4. solo da fonti di rango costituzionale
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    Risposta corretta: C

    L'art. 2 c. 2 stabilisce che i rapporti individuali di lavoro sono regolati dai contratti collettivi e, per quanto da essi non disciplinato, dalle disposizioni del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa.

  11. Legislazione sanitaria nazionale e regionale

    La legge 23 dicembre 1978, n. 833 ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale, ispirandosi ai principi di:

    1. universalità, uguaglianza e globalità delle prestazioni
    2. gratuità assoluta e illimitata per ogni prestazione, senza eccezioni
    3. selettività economica e territorialità esclusiva regionale
    4. riserva del servizio ai soli lavoratori dipendenti
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    Risposta corretta: A

    La L. 833/1978 ha sostituito il precedente sistema mutualistico con il Servizio Sanitario Nazionale, fondato sui principi di universalità di accesso, uguaglianza di trattamento a parità di bisogno e globalità della presa in carico della persona.

  12. Legislazione sanitaria nazionale e regionale

    Il D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 ha riformato l'organizzazione del SSN introducendo, in particolare:

    1. la totale privatizzazione delle strutture ospedaliere pubbliche
    2. l'abolizione dei livelli essenziali di assistenza
    3. il modello dell'aziendalizzazione, con le unità sanitarie locali trasformate in aziende dotate di personalità giuridica pubblica e autonomia gestionale
    4. l'accentramento di ogni funzione sanitaria in capo ai Comuni
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    Risposta corretta: C

    Il D.Lgs. 502/1992 (c.d. 'riforma De Lorenzo', poi integrata dal D.Lgs. 229/1999) ha trasformato le unità sanitarie locali in aziende sanitarie con personalità giuridica pubblica, autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica, e contabilità economico-patrimoniale.

  13. Legislazione sanitaria nazionale e regionale

    I livelli essenziali di assistenza (LEA) trovano il proprio fondamento costituzionale:

    1. nell'art. 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, che riserva allo Stato la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti diritti civili e sociali
    2. esclusivamente in atti di diritto dell'Unione europea
    3. in una fonte di rango meramente regolamentare, priva di copertura costituzionale
    4. in una competenza legislativa esclusiva delle Regioni
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    Risposta corretta: A

    L'art. 117, comma 2, lett. m) Cost. attribuisce allo Stato la competenza legislativa esclusiva sulla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali da garantire su tutto il territorio nazionale: i LEA in sanità derivano da questa previsione.

  14. Prevenzione della corruzione e trasparenza

    La legge 6 novembre 2012, n. 190 ('legge Severino') ha introdotto, per la prima volta in modo organico, un sistema di:

    1. prevenzione e repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione
    2. regolazione del solo settore bancario
    3. disciplina esclusiva del processo penale
    4. riforma del solo sistema pensionistico
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    Risposta corretta: A

    La L. 190/2012 ha introdotto un sistema organico di misure di prevenzione della corruzione nella P.A., affiancando alla repressione penale strumenti amministrativi come i piani anticorruzione, la trasparenza, la rotazione del personale e la disciplina delle incompatibilità.

  15. Prevenzione della corruzione e trasparenza

    Il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA), adottato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), ha la funzione di:

    1. fornire indirizzi e linee guida cui le amministrazioni si conformano nella predisposizione delle proprie misure di prevenzione della corruzione
    2. sostituire integralmente i codici di comportamento degli enti
    3. disciplinare esclusivamente gli appalti sopra soglia comunitaria
    4. sanzionare direttamente in sede penale i dipendenti pubblici corrotti
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    Risposta corretta: A

    Il PNA, elaborato dall'ANAC, costituisce l'atto di indirizzo generale cui le amministrazioni devono conformarsi nell'individuare le proprie misure specifiche di prevenzione della corruzione, adattandole al contesto organizzativo di ciascun ente.

  16. Trattamento e protezione dei dati personali (GDPR)

    Il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) si applica:

    1. esclusivamente ai trattamenti effettuati con strumenti elettronici
    2. solo ai trattamenti effettuati da soggetti privati, escludendo la pubblica amministrazione
    3. al trattamento dei dati personali, anche effettuato con mezzi non automatizzati, quando i dati sono contenuti o destinati a essere contenuti in un archivio
    4. solo ai dati relativi a persone giuridiche
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    Risposta corretta: C

    Il GDPR si applica al trattamento interamente o parzialmente automatizzato di dati personali, nonché al trattamento non automatizzato quando i dati sono contenuti o destinati a essere contenuti in un archivio, ed è direttamente applicabile anche alle pubbliche amministrazioni.

  17. Trattamento e protezione dei dati personali (GDPR)

    Tra i principi generali del trattamento dei dati personali, previsti dall'art. 5 del GDPR, figurano:

    1. la raccolta indiscriminata di dati non pertinenti alle finalità perseguite
    2. la totale segretezza delle finalità del trattamento nei confronti dell'interessato
    3. l'assenza di qualsiasi limite temporale alla conservazione dei dati
    4. liceità, correttezza e trasparenza nei confronti dell'interessato
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    Risposta corretta: D

    L'art. 5 GDPR elenca i principi cardine del trattamento: liceità, correttezza e trasparenza; limitazione della finalità; minimizzazione dei dati; esattezza; limitazione della conservazione; integrità e riservatezza; responsabilizzazione (accountability) del titolare.

  18. Elementi di contabilità generale

    Le aziende sanitarie, ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 502/1992, adottano un sistema di contabilità:

    1. esclusivamente finanziaria, come le amministrazioni dello Stato
    2. basata unicamente su registri cartacei non consolidabili
    3. economico-patrimoniale, analogo a quello delle imprese, in luogo della sola contabilità finanziaria degli enti pubblici tradizionali
    4. priva di ogni obbligo di rendicontazione periodica
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    Risposta corretta: C

    L'aziendalizzazione avviata dal D.Lgs. 502/1992 ha imposto alle aziende sanitarie l'adozione di una contabilità economico-patrimoniale, con bilancio di esercizio composto da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, superando il modello di sola contabilità finanziaria.

  19. Elementi di contabilità generale

    Il bilancio di previsione (o bilancio economico preventivo) di un'azienda sanitaria ha la funzione di:

    1. certificare a consuntivo il risultato economico già realizzato
    2. essere redatto solo in caso di risultato negativo dell'esercizio precedente
    3. sostituire il conto economico nella rendicontazione finale
    4. programmare, in via preventiva, i costi e i ricavi attesi per l'esercizio, orientando le scelte gestionali dell'anno
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    Risposta corretta: D

    Il bilancio di previsione (o preventivo economico) è lo strumento con cui l'azienda programma, prima dell'inizio dell'esercizio, i costi e i ricavi attesi, in coerenza con gli obiettivi di programmazione regionale, orientando così le decisioni gestionali dell'anno.

  20. Elementi di diritto civile e appalti

    Ai sensi dell'art. 1173 del codice civile, le obbligazioni derivano:

    1. esclusivamente da un provvedimento amministrativo espresso
    2. da contratto, da fatto illecito o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico
    3. unicamente da una sentenza del giudice penale
    4. solo da un contratto scritto in forma pubblica
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    Risposta corretta: B

    L'art. 1173 c.c. individua le tre fonti tipiche delle obbligazioni: il contratto, il fatto illecito (art. 2043 c.c.) e ogni altro atto o fatto idoneo a produrle secondo l'ordinamento giuridico (es. gestione di affari, arricchimento senza causa).

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