Quanti giorni hai per prepararti a un concorso? Abbiamo misurato 71.000 bandi. La mediana è 30.

Dal giorno in cui esce il bando, hai in media 30 giorni. Per candidarti.

È la domanda che tutti digitano prima di iniziare: quanto tempo ho per prepararmi a un concorso? Di solito si risponde con un aneddoto. Noi l'abbiamo misurata.

Abbiamo interrogato una base dati di oltre 71.000 concorsi pubblici italiani e calcolato, per ognuno, quanti giorni passano tra la pubblicazione del bando e la scadenza per presentare domanda. Il dato è disponibile per 71.046 concorsi — praticamente l'intero archivio. Il risultato è netto: la mediana è 30 giorni. Metà dei concorsi italiani chiude le domande in un mese o meno dalla pubblicazione.

E quei 30 giorni servono per candidarti, non per prepararti. Quando arrivano, il grosso dello studio dovrebbe essere già fatto. Ecco perché, e cosa significa in pratica.

1. Tre bandi su quattro chiudono entro 30 giorni

Ordinando i 71.046 concorsi per ampiezza della finestra di domanda, la distribuzione è schiacciata verso il basso:

Finestra per candidarsi Quota dei bandi (cumulata)
≤ 7 giorni 4,6%
≤ 15 giorni 26,5%
≤ 30 giorni 76,8%
≤ 45 giorni 96,4%

Il 76,8% dei concorsi chiude le domande entro 30 giorni. Uno su quattro (26,5%) entro appena 15. Il primo quartile della distribuzione è a 15 giorni: significa che per un concorso su quattro hai due settimane, non di più.

C'è anche un picco preciso: il 27,8% dei bandi dura esattamente 30 giorni. Non è un caso né un difetto dei dati — è il termine che moltissime amministrazioni adottano come standard. Trenta giorni tondi è, di fatto, la norma del sistema.

2. "Candidarti" non è "prepararti": la prova arriva dopo, ma non molto dopo

Trenta giorni per fare domanda non vogliono dire trenta giorni di studio: la prova scritta cade più avanti. Ma quanto più avanti? Qui i dati vanno letti con prudenza — la data della prova è pubblicata solo per una minoranza dei bandi (circa il 4% dell'archivio), quindi le cifre che seguono sono indicative, non l'intero universo. La direzione, però, è chiara:

  • Dal bando alla prova scritta passano in media 42 giorni — circa sei settimane.
  • Dalla chiusura delle domande alla prova passano in media 17 giorni — poco più di due settimane.

Tradotto: dal momento in cui vedi il bando a quando ti siedi alla prova hai, tipicamente, un mese e mezzo. E gran parte di quel mese e mezzo se lo mangiano la decisione, la raccolta dei documenti e la procedura telematica di iscrizione. Il tempo di studio netto, per chi parte da zero alla pubblicazione, è molto meno di sei settimane.

Sei settimane per coprire un programma da 100-120 quesiti distribuiti su 7-11 materie — diritto amministrativo, costituzionale, normativa di settore, logica — sono poche. Chi le affronta partendo da zero non sta preparando un concorso: sta improvvisando.

3. La prova: i nostri concorsi cadono esattamente sulla mediana

Non è una statistica astratta. Prendi i concorsi per cui seguiamo il calendario reale: la loro finestra di domanda coincide con la mediana nazionale.

Concorso Finestra domanda Giorni
Insegnante ATA 21 apr → 21 mag 2026 30
Magistrati Tributari 8 lug → 6 ago 2026 29
Vigili del Fuoco 3 lug → 3 ago 2026 31
Funzionario INPS 25 giu → 27 lug 2026 32
Agenzia Entrate 11 lug → 11 ago 2025 31
Assistente amm.vo RIPAM 23 dic → 27 gen 2026 35

Non sono eccezioni: sono la regola. Ognuno di questi bandi ti concede circa un mese per presentare domanda, e la prova segue a stretto giro. Chi aspetta la pubblicazione per aprire il manuale corre dietro a un treno già partito.

4. La conseguenza: si studia il programma, non la data

C'è una via d'uscita, ed è strutturale. La finestra del bando è breve e imprevedibile, ma il programma di un concorso è stabile e conosciuto molto prima che il bando esca: le materie di un concorso da funzionario amministrativo, di un ATA, di un agente sono le stesse anno dopo anno. Chi vince non insegue la data di pubblicazione — comincia dal programma, mentre gli altri aspettano.

È esattamente il motivo per cui esistono i pacchetti Concorso Pronto: un programma già ordinato per materia, una banca di 120 quesiti commentati e una simulazione che riproduce la struttura della prova, disponibili oggi, non il giorno in cui parte il conto alla rovescia dei 30 giorni. Quando il bando esce, non stai iniziando: stai ripassando.

Se vuoi capire cosa studiare prima ancora di scegliere il concorso, parti dalle materie comuni a 9 concorsi pubblici 2026: sono quelle che rendono in ogni caso. Poi scegli il tuo pacchetto qui a fianco e comincia.

Nota metodologica

I dati provengono da una base dati proprietaria di 71.156 concorsi pubblici italiani (country = IT, record correnti e non cancellati), aggregata da inPA e fonti ufficiali; snapshot del 18 luglio 2026. La finestra di domanda è definita come scadenza domanda − data di pubblicazione, considerando i valori compresi tra 0 e 400 giorni per escludere date palesemente errate: resta un campione di 71.046 concorsi (99,8% dell'archivio) — è questo il dato solido dietro la mediana di 30 giorni e i quartili. I giorni fino alla prova scritta (bando→prova 42 gg mediani; scadenza→prova 17 gg mediani) sono calcolati sui soli 2.708 bandi (3,8%) che riportano una data di prova ufficiale: sono perciò indicativi e vanno letti come ordine di grandezza, non come valori dell'intero universo. Le date dei nostri concorsi sono quelle dei rispettivi bandi ufficiali. La struttura delle prove (100-120 quesiti, 7-11 materie) riflette il blueprint delle simulazioni Concorso Pronto; le singole commissioni possono adottare distribuzioni diverse.

Fonti

  • Analisi dati — base dati concours-db (71.156 concorsi italiani), elaborazione Concorso Pronto, luglio 2026.
  • Portale inPA — Portale unico del reclutamento, inpa.gov.it, fonte primaria di bandi, date di pubblicazione e scadenza.
  • Calendari concorsi — bandi ufficiali di Insegnante ATA, Magistrati Tributari, Vigili del Fuoco, Funzionario INPS, Agenzia delle Entrate e Assistente amministrativo RIPAM.